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I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Arezzo stanno procedendo a diverse perquisizioni locali finalizzate all 'acquisizione e il sequestra della documentazione comprovante i rapporti tra alcuni membri dell'ex Consiglio di Amministrazione della già Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio Società Cooperativa (ora in liquidazione coatta amministrativa) e quattordici società risultate assegnatarie di affidamenti deteriorati ovvero interessate a qualsiasi titolo all 'erogazione degli stessi. Prosegue quindi l'attività finalizzata all’ 'individuazione di eventuali condotte illecite penalmente rilevanti in relazione al dissesto della Banca aretina che, tra l'altro, ha portato al commissariamento dell'istituto di Credito per gravi perdite patrimoniali.
Ora l'ipotesi investigativa riguarda il reato di omessa comunicazione del conflitto di interessi in ordine ad una serie di operazioni aziendali, che hanno contribuito alla crisi finanziaria dell’ 'ente.
In particolare, l'attività investigativa e indirizzata alla ricerca dei reali rapporti intercorrenti tra alcuni manager del citato istituto e alcune società, con sede in Toscana, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna, operanti nei più diversi settori, dalla costruzioni di edifici alla compravendita di beni.
Tali informazioni saranno comparate con quelle già acquisite, al fine di valutare Ia sussistenza di condotte omissive, tese a celare interessi sottostanti fra i soggetti interessati e le società che hanno ricevuto affidamenti, non restituiti , che hanno generato una sofferenza o una perdita per Ia banca.