Caso Guerrina. Riprende il processo, in aula i suoceri della 50enne scomparsa
È stata invece la difesa del religioso congolese a chiedere a Benito Alessandrini chiarimenti circa la macchia di sangue di "Ignoto C"' rinvenuta dai Ris nel garage della casa di Guerrina, la chiave lasciata dalla donna scomparsa nella toppa della serratura di una porta secondaria della propria abitazione il primo maggio 2014 ed infine la relazione tra Mirco Alessandrini e una giovane donna romena, a cui l'uomo avrebbe inviato del denaro.
La seconda testimone chiamata dal pm Marco Dioni è la suocera di Guerrina Piscaglia, Giovanna Cremonini. La donna è al momento l'amministratore di sostegno del figlio della 50enne scomparsa, Lorenzo Alessandrini.
Alla donna sono stati richiesti alcuni chiarimenti riguardo al rapporto tra Guerrina ed il figlio Lorenzo e quello tra i due coniugi Alessandrini. La donna ha parlato anche dei problemi di alcolismo del figlio e delle cure a cui si é sottoposto. Anche alla suocera poi è stato richiesto di ripercorrere la giornata del primo maggio 2014, con particolare attenzione ai momenti successivi alla scomparsa ed alle prime ricerche della donna fatte dai familiari.
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