Dal mio precedente articolo vi sarete sicuramente accorti del fascino che esercitano su di me le recensioni di ogni tipo, tanto da spingermi ad indagare in modo più approfondito su cosa pensano di Arezzo gli avventori italiani e non. Ho deciso quindi di chiudere i libri ed andare a leggere i commenti lasciati nel quaderno messo a disposizione nel Centro di accoglienza turistica “Benvenuti ad Arezzo”, situato nell'atrio d'onore del Palazzo Comunale, Piazza della Libertà 1. Il quaderno raccoglie testimonianze più recenti e in lingue diverse rispetto a quelle trovate online, la maggioranza delle quali sono in italiano ed inglese.
Una menzione speciale va ad una mia omonima, Sophia, una bimba con idee molto chiare ed un grande amore per le virgole che con la sua recensione datata 8 Novembre 2015, mi ha strappato un sorriso: “Arezzo è molto bella e tranquilla, e tornarci non sarebbe male, anzi sarebbe bellissimo”.
Credo che l’evidente esclusione di Arezzo dagli itinerari turistici più battuti sia il risultato di imperscrutabili dinamiche politico-economiche che da molti decenni impediscono alla città di avere una affluenza di turisti degna di tale nome. Vorrei invece che gli attributi associati dai turisti allamia città non siano “tranquilla” e “silenziosa” ma “vivace” e “piena di eventi” insomma, tutti quegli aggettivi che distinguono una città piena di vita da un semplice dormitorio suburbano.