Arrivano in seguito alla seconda ispezione che ci fu nel 2014 dentro gli uffici della Popolare. La stangata tocca prima di tutti l'ultimo presidente Lorenzo Rosi, insieme ai suoi vice Alfredo Berni e Pierluigi Boschi padre del ministro Maria Elena. Per loro, palazzo Koch ha comminato la multa più alta, di 130 mila euro a testa.
Dopo che nel 2014 gli stessi Rosi e Boschi avevano già pagato la sanzione di 144 mila euro. Stessa cifra anche all'imprenditore Andrea Orlandi e per Luciano Nataloni, già indagato per conflitto d'interessi insieme a Rosi.
Poi è toccato di nuovo al direttore generale Luca Bronchi sanzionato per 129 mila euro contro le 202 mila euro del 2014, ma dopo una buonuscita di 900 mila euro.
Multato anche Fornasari, l'altro presidente in carica fino al 2014, per 69.500 euro, che si somma ai 180 mila della prima tranche.
Claudia Bugno e Luigi Nannipieri dovranno invece pagare 121 mila euro.
Poi si scende a 69.600 per i membri del cda targato Fornasari e non confermati con Rosi, Luigi Bonollo, Giovan Battista Cirianni, Giampaolo Crenca, Enrico Fazzini, Giovanni Inghirami,52 mila euro è la multa che dovranno pagare invece Claudio Salini, Alessandro Benocci, Rosanna Bonollo, Carlo Catanossi, Giovanni Grazzini, Alessandro Liberatori e Anna Lapini. Stangata infine sui membri del collegio dei sindaci dai 69 ai 78 mila euro, presidente Tezzon compreso.