Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Poco dopo la mezzanotte, l'uomo che ha investito ed ucciso Letizia Fiacchini, 10 anni e la sua mamma Barbara Marzanna Stepiena di 51 anni viene trasportato dalla Polizia Municipale di Arezzo presso la casa circondariale aretina. L'uomo,Alexe Danut, cittadino rumeno di 40 annni, si era messo alla guida della sua minicar in stato di ebbrezza alcolica, investendo la bimba e la donna,attorno alle 18:30 domenica ed è stato arrestato per omicidio colposo plurimo aggravato. Senza nome3
Il tasso alcolemico rilevato era di oltre tre volte la media consentita dalla legge.
Il minicar del rumeno proveniva da San Leo e la tragedia si è consumata poco prima della discesa che conduce verso Montione. In prossimità delle ultime abitazioni di San Leo ha investito in pieno madre e bambina che erano uscite di casa per una passeggiata.
Dopo il tremendo impatto il rumeno non è fuggito e ben presto si sono accalcate diverse persone richiamate da quanto era avvenuto. I sanitari hanno provato per 50 minuti a rianimare la piccola Letizia prima di arrendersi. La madre invece è morta poco dopo all'ospedale San Donato. Sul luogo dell'incidente si sono vissuti momenti di dolore e tensione. Da una parte l'arrivo del padre di Letizia che dopo essersi avvicinato al corpo della figlia ha voluto alzare il lenzuolo bianco e poi ha avuto un mancamento.
Poi il tentativo di linciaggio nei confronti del rumeno, non parso particolarmente scosso dal dramma di cui si ero reso responsabile.  
Danut è finito in carcere con l'accusa di omicidio colpolso plurimo aggravato, ma se fosse stata in vigore la nuova legge che introduce il reato di omicidio stradale la pena sarebbe stata decisamente più severa. Il ddl appena 10 giorni fa è stato bloccato alla camera nel suo iter di approvazione definitiva per un emendamento presentato da FI e avallato anche da alcuni esponenti di Sel, 5 stelle e lega che rimanda la legge al Senato.
Se 10 giorni fa fosse andata diversamente, forse oggi l'uomo pagherebbe diversamente quanto accaduto.
Il ddl che introduce il reato di omicidio stradale, che prevede pene durissime soprattutto in presenza di aggravanti come l'ubriachezza, era pronto per la sua definitiva approvazione alla Camera.
Ed invece è stato approvato un emendamento di FI, condiviso anche da alcuni esponenti di Sel, Movimento 5 stelle, che di fatto ha rimandato la legge al Senato.