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Si apre una nuova opportunità per coloro che la famigerata Legge Fornero non ha permesso, fino ad oggi, il collocamento a riposo. A livello nazionale sono ben 23600 lavoratori e di questi, alcune centinaia, sono nella nostra provincia.
Il settimo contingente di salvaguardia, così denominato sottolinea Paola Cesarini, direttore del patronato INAS CISL, cioè quelli che raggiungono il requisito pensionistico entro il 2017 potranno presentare domanda entro il 1 marzo 2016 e dovranno rientrare fra quei soggetti che posseggono questi requisiti:
lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile; autorizzati ai VV con o senza un contributo volontario autorizzato; lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno2012;lavoratori che nell’anno 2011 erano in congedo ed art.42, c.5, Dlgs 151 (congedo biennale retribuito) esclusivamente per assistere figli con disabilità grave; lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1 gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2011 ossia i cosiddetti interinale.
Per salvaguardati, prosegue la Cesarini, si devono intendere tutti coloro che all’uscita della Legge Forneo si sono trovati senza lavoro o che non avevano ancora maturato anzianità lavorativa per essere collocati a riposo. Beneficio che si traduce nella possibilità di accedere alla pensione prima della disciplina attualmente vigente che, com'è noto, chiede 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) indipendentemente dall'età anagrafica (pensione anticipata) oppure 66 anni e 7 mesi (pensione di vecchiaia).
Sempre nella legge di Stabilità è stata ampliata la platea delle opzioni donna. Ovvero, le donne possono accedere nel corso di questo 2016 alla pensione anticipata.
Ora, questa nuova opportunità che si apre e che permette di accedere alla pensione anche nella nostra provincia, aggiunge la Cesarini, riguarda un numero consistente di lavoratori, che invitiamo prima possibile ad un corretto inoltro della domanda per non perdere questa occasione.
Infine, conclude il direttore INAS, un invito per coloro che sono già in pensione a verificare gli importi percepiti perché in più casi analizzati questi sono inferiori al dovuto. In questi caso, conclude Paola Cesarini, è possibile tramite il nostro patronato INAS richiedere il giusto importo dovuto.