Questa contraddizione è una delle ragioni per le quali il consigliere laico di Forza Italia si appresta a votare contro l’ipotesi di archiviazione del fascicolo aperto dalla Prima Commissione sul magistrato per verificare se vi sia un’incompatibilità tra il suo ruolo di procuratore sulle inchiesta su Banca Etruria e un incarico di consulenza svolto per il governo sino alla fine dell’anno scorso. Rossi è stato ascoltato il 28 dicembre e per l’11 gennaio la Commissione contava di approvare la decisione finale. Decisione che però è slittata e che forse potrebbe essere presa lunedì prossimo. Uno slittamento che lascia perplesso Zanettin: “Le carte le ho lette durante le vacanze di Natale; ero pronto da lunedì a discutere. Sembrava che ci fosse la necessità di chiudere il caso, invece forse non è così”. “Non c’è un problema politico, io non forzo, né rallento nulla” replica il presidente della prima commissione Balduzzi, ribadendo che il rinvio della discussione e del voto è dipeso “dalla richiesta di alcuni consiglieri di aver più tempo per leggere le carte”. (ANSA)Csm, il consigliere laico Zanettin: "incongruenze tra audizione Rossi e relazione Bankitalia"
Questa contraddizione è una delle ragioni per le quali il consigliere laico di Forza Italia si appresta a votare contro l’ipotesi di archiviazione del fascicolo aperto dalla Prima Commissione sul magistrato per verificare se vi sia un’incompatibilità tra il suo ruolo di procuratore sulle inchiesta su Banca Etruria e un incarico di consulenza svolto per il governo sino alla fine dell’anno scorso. Rossi è stato ascoltato il 28 dicembre e per l’11 gennaio la Commissione contava di approvare la decisione finale. Decisione che però è slittata e che forse potrebbe essere presa lunedì prossimo. Uno slittamento che lascia perplesso Zanettin: “Le carte le ho lette durante le vacanze di Natale; ero pronto da lunedì a discutere. Sembrava che ci fosse la necessità di chiudere il caso, invece forse non è così”. “Non c’è un problema politico, io non forzo, né rallento nulla” replica il presidente della prima commissione Balduzzi, ribadendo che il rinvio della discussione e del voto è dipeso “dalla richiesta di alcuni consiglieri di aver più tempo per leggere le carte”. (ANSA)