“Educazione alla campagna amica” Coldiretti Arezzo lancia le Fattorie Didattiche
In questo scenario si muove da protagonista proprio Coldiretti Arezzo, come ci spiega il direttore Mario Rossi: “Abbiamo tenuto oggi – spiega - un incontro molto operativo con molti operatori di fattoria didattica della provincia di Arezzo per la presentazione e l’illustrazione dello stato avanzamento nostro progetto sulla corretta e sana alimentazione. Vogliamo promuovere una condivisione delle strategie di sviluppo che Coldiretti Arezzo intende mettere in campo per valorizzare il ruolo degli operatori di fattoria didattica in questo momento decisivo”.
La norma regionale apre, infatti, orizzonti molto interessanti, visto che dà la possibilità di realizzare fattorie didattiche anche ad imprese agricole che non fanno agriturismo. “Con una serie di incontri allora, aperti a tutte la aziende interessate – spiega ancora Rossi – stiamo allora mettendo a punto il progetto “Educazione alla campagna amica”, che - forte anche dell’esperienza che stiamo facendo da due anni con il progetto sulla sana e corretta alimentazione, che coinvolge scuole, Comuni della provincia e oltre 1200 bambini – intende far incontrare il mondo della scuola e dell’agricoltura, sensibilizzando i giovani ai valori della sana alimentazione, della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio”.
“Non è questa – spiega ancora Rossi - la sede per una descrizione approfondita del piano operativo che stiamo costruendo e che porteremo a definizione anche con gli altri incontri previsti a inizio 2016. Ma certo possiamo dire che Coldiretti Arezzo sarà a fianco delle imprese interessate in una doppia veste: in primis quella della promozione strategica nella realizzazione di un piano operativo funzionale, che metta nelle condizioni di far portare un contributo positivo all’iniziativa a tutti gli attori coinvolti: aziende agricole, che devono anche poter ottenere risultati non solo in termini di promozione ma anche di reddito, scuole e Comuni”. D’altra parte ovviamente, conclude Rossi “gli uffici di Coldiretti Arezzo sono, come sempre, a disposizione degli agricoltori per aiutarli nella realizzazione delle pratiche burocratiche che la Regione chiede di esercitare per poter essere iscritti nel registro delle fattori didattiche”.
Nel corso dell’incontro sono state anche spiegate agli imprenditori del settore, da Elisa Polverini segretaria di Terranostra Arezzo, le principali novità normative approvate dalla Regione sulle fattorie didattiche. L’istituzione regionale ha, infatti, approvato il logo che contraddistingue ufficialmente l’attività in Toscana con il relativo disciplinare d'uso, e istituito un elenco. Le aziende che vi si iscrivono potranno utilizzare il logo “Rete delle fattorie didattiche della Toscana” che si pone l'obiettivo della riconoscibilità da parte del consumatore delle aziende che operano nell'ambito delle fattorie didattiche. Secondo la legge regionale l’attività di fattoria didattica è, infatti, svolta dalle aziende agricole o agrituristiche che lavorano in prevalenza con le scuole, favorendo lo sviluppo della conoscenza dell'ambiente rurale attraverso un contatto diretto, finalizzato a riscoprire il valore dell'agricoltura e del mondo rurale e valorizzando il ruolo dell'agricoltore.