La app dal nome che suona come un saluto permette infatti di accumulare crediti, con un preciso valore in euro (un credito vale un euro), per ogni acquisto fatto nelle attività del circuito Hellò Arezzo, riconoscibili dall’apposita vetrofania e dal marchio sul bancone. I crediti potranno essere utilizzati per acquistare altri prodotti o servizi, sempre nelle attività della rete, oppure per pagare il parcheggio grazie alla convenzione con Atam spa. Niente più tempo perso a cercare soldi spiccioli per il parchimetro, né preoccupazione per l’ora di scadenza del ticket: basterà infatti una semplice telefonata per prolungare la sosta, attingendo direttamente ai crediti accumulati sulla app Hellò Arezzo.In pratica, la app funziona come una sorta di “fidelity card 2.0”, che unisce la convenienza delle carte fedeltà alla praticità della tecnologia più moderna. Già, perché anziché attraverso la consueta scheda da portare con sé, che può essere perduta o dimenticata, il meccanismo di accumulo dei punti ad ogni acquisto funziona attraverso la app scaricabile su smartphone e tablet (compatibile con i sistemi Ios e Android). Una “card virtuale” che, quindi, viaggia sempre con noi.
A spiegare finalità e funzionamento della app ci ha pensato Confcommercio nel corso di una conferenza stampa alla quale, insieme alla presidente Anna Lapini e al direttore regionale Franco Marinoni, hanno partecipato anche il presidente di Atam spa Francesco Falsini e, per Origami, Manolo Martini e Mirco Biondi. L’operazione gode inoltre della partnership della Nazione e della collaborazione con l’Istituzione Giostra del Saracino.
Proprio la Giostra del Saracino, nell’ultima edizione di settembre 2015, è infatti la protagonista di uno dei tre video realizzati per lanciare la app, che stanno girando in rete per promuovere non solo l’iniziativa commerciale ma anche l’immagine frizzante e “friendly” della città di Arezzo.Il circuito di Hellò Arezzo include ad oggi oltre cento attività di varia tipologia, ma l’obiettivo è di arrivare entro Natale a trecento, mettendo in rete almeno 30mila consumatori. Poi, il sogno è esportare la ricetta della app nelle altre città della provincia, per dare vita ad Hellò Cortona, Hellò Sansepolcro, Hellò Bibbiena, Hellò San Giovanni Valdarno e via così.