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Solo un miracolo a questo punto può salvare la Cantarelli. All'indomani del dietro front dell'ultimo investitore che aveva manifestato interesse per lo storico marchio aretino dalla Cisl arrivano parole di sconforto: “ C’avevamo sperato – commenta amaro David Scherillo, segretario FEMCA CISL - i numeri, impietosi, pesanti, grandi quanto complicati analizzati, sia dal consulente sia dal commercialista di parte, hanno “scoraggiato” la possibile entrata in scena anche dell’ultimo imprenditore, che aveva manifestato interesse.
cantarelliArrivati a questo punto, non ci resta che alzare le braccia e sperare in un miracolo a meno che non accada qualcosa all’ultimo secondo, in attesa del 22 ottobre quando il giudice ci parteciperà il destino dell’azienda. In attesa della fatidica data - prosegue Scherillo - è bene che si sappia che le organizzazioni sindacali hanno fatto di tutto per trovare una possibile soluzione e il sindacato è stato convocato non alla presentazione del concordato in bianco presentato lo scorso mese di febbraio, ma soltanto a giugno dallo studio Gatteschi dopo che il sig. Cantarelli aveva provveduto ad esonerare i precedenti consulenti che avevano predisposto il concordato. Questo per rispondere a qualche detrattore. Sappiamo bene che con i se e con i ma si va poco lontano, ma la nostra parte l’avremmo fatta come sempre. Si è perso tempo prezioso”.
Non è però detto che ogni speranza sia ormai vana: a quanto pare un'ultima trattativa sarebbe ancora in corso tra l'azienda ed altri possibili investitori. In una nota Cantarelli precisa: "Le trattative che ho in atto con alcuni potenziali interessati alla Cantarelli – trattative difficili ma non impossibili – Le sto conducendo io insieme ai miei professionisti. I numeri della Cantarelli erano e sono quelli risultanti dagli atti e documenti prodotti in Tribunale e facenti parte della domanda di accesso alla procedura di Concordato preventivo".
"Le chiacchiere stanno a zero - aggiunge Guido Guiducci segretario della Filtea Cgil - fin qui noi non abbiamo avuto notizia di investitori concreti in grado di investire, con i quali avremmo intavolato subito un dialogo. E' vero con il passare del tempo le speranze diminuiscono ma di certo non sono finite. Anche perché l'amministrazione straordinaria si baserebbe sui presupposti della continuità produttiva e del mantenimento dei livelli occupazione. Semmai preoccupa la risposta del mercato della moda soprattutto per il tipo di prodotto realizzato dalla Cantarelli"