Tra le motivazioni che hanno spinto il Consiglio di Stato a ribaltare la precedente sentenza sono stati riconosciuti entrambi i requisiti giuridici richiesti dai provvedimenti di urgenza: il "fumus boni iuris" che indica la presunta fondatezza del ricorso e il "periculum in mora" che contempla i danni causati da una ritardata applicazione di un atto. «La discordanza delle decisioni assunte da amministrazione, Tar e Consiglio di Stato - spiega Francesco Cherubini, presidente dell'Arezzo Rugby, - dimostra quanto sia delicata questa materia anche per l'autorità giudiziaria, stimolandoci ad una soluzione transattiva della vicenda per trovare un accordo tra le varie parti per il bene del rugby aretino». L'Arezzo Rugby torna dunque ad essere l'assegnatario dell'impianto di via dell'Acropoli, il principale polo rugbystico della provincia di Arezzo, e nei prossimi giorni si impegnerà ad incontrare l'amministrazione comunale e a riaprire le trattative con il Vasari. Compatibilmente con gli impegni delle proprie squadre, l'intenzione è infatti quella di garantire al Vasari l'utilizzo dei campi per la prima giornata del campionato di serie B in programma domenica 18 ottobre e di impedire che il protrarsi della vicenda possa fermare l'attività sportiva del rugby cittadino. Campo di Rugby, Consiglio di Stato sconfessa il Tar: torna all'Arezzo Rugby
Tra le motivazioni che hanno spinto il Consiglio di Stato a ribaltare la precedente sentenza sono stati riconosciuti entrambi i requisiti giuridici richiesti dai provvedimenti di urgenza: il "fumus boni iuris" che indica la presunta fondatezza del ricorso e il "periculum in mora" che contempla i danni causati da una ritardata applicazione di un atto. «La discordanza delle decisioni assunte da amministrazione, Tar e Consiglio di Stato - spiega Francesco Cherubini, presidente dell'Arezzo Rugby, - dimostra quanto sia delicata questa materia anche per l'autorità giudiziaria, stimolandoci ad una soluzione transattiva della vicenda per trovare un accordo tra le varie parti per il bene del rugby aretino». L'Arezzo Rugby torna dunque ad essere l'assegnatario dell'impianto di via dell'Acropoli, il principale polo rugbystico della provincia di Arezzo, e nei prossimi giorni si impegnerà ad incontrare l'amministrazione comunale e a riaprire le trattative con il Vasari. Compatibilmente con gli impegni delle proprie squadre, l'intenzione è infatti quella di garantire al Vasari l'utilizzo dei campi per la prima giornata del campionato di serie B in programma domenica 18 ottobre e di impedire che il protrarsi della vicenda possa fermare l'attività sportiva del rugby cittadino.