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Si avvicina il giorno della verità nel caso di Guerrina Piscaglia. Dopo quasi un anno di silenzio padre Graziano tornerà a parlare mercoledì 26 agosto. Il religioso si troverà nuovamente faccia a faccia con il pm Marco Dioni per l’interrogatorio all’interno del carcere San Benedetto di Arezzo, nel quale è detenuto dal 23 aprile scorso. Padre Graziano, accusato di omicidio volontario e soppressione di cadavere, nel corso dei mesi e degli interrogatori si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere ma adesso ha deciso di interrompere il silenzio ribaltando totalmente la sua strategia difensiva. Un cambio dovuto, presumibilmente, al passaggio di testimone nella sua difesa. Dal mese di settembre al fianco del religioso c’era sempre stato l’avvocato Luca Fanfani e come un fulmine a ciel sereno il 29 giugno la notizia del cambio a favore del leccese Francesco Zacheo.
L’avvocato pugliese ha sempre sostenuto che non si tratterà di una confessione, bensì il suo assistito racconterà le sua versione dei fatti. Per adesso gli elementi che pesano sul religioso sono numerosi, a partire dai messaggi inviati dal telefono di Guerrina, per gli inquirenti scritti dal religioso in possesso del telefonino, alla fantomatica figura di Zio Francesco, personaggio inserito in questo giallo da padre Graziano.graziano 2
Potrebbe essere quindi proprio Graziano a scrivere l’ultimo capitolo di questa triste giallo mercoledì prossimo.