Restituiti 9.500 euro a un'anziana vittima di truffa
La vittima fu così raggirata: ha prima ricevuto una chiamata telefonica da parte di un sedicente avvocato, il quale le riferiva che suo figlio aveva avuto un incidente stradale ed aveva investito un ragazzo, e quindi, essendo privo di copertura assicurativa, era in stato di fermo presso una caserma dei Carabinieri. Per evitare l’arresto, l’anziana madre doveva consegnare come cauzione la somma richiesta ad una sua incaricata. Ricevuta la visita dell’inviata dal sedicente avvocato, la vittima, sola in casa, consegnava il denaro. Solo al rientro del marito, i due coniugi si avvedevano del raggiro allertando la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo, che, celermente, attivava tutte le forze di polizia sul campo e diramava le ricerche del caso.
Le immediate indagini svolte dai Carabinieri di Arezzo consentivano di individuare la truffatrice mediante il sistema di videosorveglianza del Comune di Arezzo. Veniva ricostruito il percorso seguito dall’abitazione della vittima fino alla locale stazione ferroviaria. Si individuavano quindi i treni utilizzati dalla truffatrice: prima si dirigeva a Firenze Santa Maria Novella e poi, da li, con un Frecciarossa verso Napoli.
Una volta giunta alla stazione di Napoli Centrale, la donna veniva fermata e identificata dalla Squadra di P.G. della Polizia Ferroviaria di Napoli, che le trovava nella propria borsa, il denaro contante sottratto alla vittima, mancante di 100 Euro utilizzati per acquistare il biglietto del treno.
Una volta esperite le formalità del caso, l’A.G. ha disposto la restituzione del denaro sequestrato alla legittima proprietaria, circostanza che è avvenuta proprio nella giornata di ieri.