Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

E' il giorno piu' lungo per l'Arezzo: presso la sezione fallimentare del tribunale di Arezzo si decidono le sorti della società amaranto. La corsa contro il tempo per la raccolta della somma necessaria per fare fronte alla scadenza di venerdi per il pagamento degli stipendi sembra essere stata ormai raggiunta. I 100.000 euro dell'imprenditore La Cava, del gruppo di Pieroni, gli 80.000 di uno sponsor da sempre vicino all'Arezzo, altri 60.000 di un altro imprenditore piu' il gruppo legato al ds Cardini che già aveva avviato trattative con Matteoni, insieme a quanto raccolto da Orgoglio Amaranto. Senza dimenticare quanto versato da Pupo. Insomma a conti fatti ci dovremmo essere. La società è in impasse amministrativa ormai da mesi e questo dovrebbe pesare. I giudici  dopo una breve camera di consiglio hanno deciso per il fallimento della società con concessione dell'esercizio provvisorio. Dunque la stagione al momento sembra salva e la squadra potrà scendere in campo sabato a Viterbo. 

In mattinata allo stadio si erano anche presentate tre persone, pare di origine campana, qualificatisi come nuovi proprietari dell'Arezzo. L'intervento di alcuni tifosi e di qualche componente della squadra li avrebbe fatti allontanare.