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“Difficoltà finanziarie, ma anche segnali positivi a breve e garanzia di nessuna ripercussione sugli utenti”: la Cooperativa L'Agorà d'Italia, finita in questi ultimi giorni agli onori delle cronache, rivendica la bontà dei suoi servizi e chiarisce la situazione relativa ai ritardi nei pagamenti degli stipendi dei propri soci lavoratori. “Diamo lavoro a 900 persone, 600 delle quali nella provincia di Arezzo -, ha affermato nella conferenza stampa convocata nella sede della cooperativa il Direttore Roberto Vasai – e rappresentiamo quindi una realtà importante pur attraversando un momento di difficoltà finanziaria. Nelle difficoltà aziende come la nostra vanno aiutate e non criminalizzate. Abbiamo la fiducia dei nostri soci”. Al responsabile della gestione di tutte le strutture di Agorà Daniele Mazzetti il compito di replicare nello specifico alle notizie circolate in questi giorni. “Assolutamente improprio parlare di 25 licenziamenti nella struttura di Stia, una delle migliori gestioni di questa provincia. E' invece vero che ci sono delle novità legislative che porteranno a una riorganizzazione perché una struttura mista come quella di Stia non è più prevista dalla normativa, ma spacciare questo progetto come minaccia di licenziamento è gravissimo, oltre che assolutamente falso. Per quanto riguarda invece la Rsa Maestrini di Arezzo, siamo reduci da una ispezione della commissione di vigilanza della Asl che ha certificato che non ci sono mancanze.” Mazzetti conclude affermando come le due nuove strutture di Palazzo Guillichini e Lepricchio saranno cruciali per uscire dalla crisi e rilanciare la Cooperativa.