Consiglio Comunale, passa l'atto di indirizzo della Lega sullo Ius Soli
Nel corso della presentazione dell’atto, Alessandro Casi aveva sottolineato un'ulteriore esigenza, “anche alla luce dei dati elaborati quest'anno che vedono l’Italia come primo Paese in Europa come numero di nuove cittadinanze rilasciate, a conferma che gli attuali metodi di concessione non sono dunque rigidi: approntare dei test per valutare il grado d’integrazione dei soggetti residenti da almeno dieci anni in Italia che richiedono la cittadinanza, prima di procedere al rilascio della stessa”. Casi aveva inoltre sottolineato come “tutti i minori stranieri hanno diritto a scuola, cure ambulatoriali e ospedaliere, vaccinazioni, profilassi internazionale. Non esistono disparità di trattamento a loro danno rispetto ai bambini italiani sul suolo nazionale”.
Da Massimo Ricci del Movimento 5 Stelle era venuta la richiesta di ritiro dell’atto mentre gli esponenti della maggioranza Angelo Rossi, Simone Chierici, Federico Scapecchi e Marco Casucci si erano espressi a favore con sottolineature che andavano dalla facilità con cui già oggi viene conseguita la cittadinanza, al numero degli alunni stranieri che diventerebbero di colpo italiani mantenendo le loro esigenze diverse, alla cittadinanza che va vista come la fine di un percorso d’integrazione, come responsabilità e onore e non come un diritto.