Troppo turnover per un derby molto sentito come quello di Siena e in una competizione che in caso di vittoria consente di avere un sensibile sconto nel cammino play-off (sempre che l'obiettivo sia sempre quello). Di Donato presenta un Arezzo inedito a centrocampo facendo giocare dall'inizio Raja, Sbarzella, Piu, Rolando e Corrado. In avanti Mesina e Cheddira. Tra i pali Pissardo (sarà squalificato domenica contro l'Olbia), mentre in difesa la scelta ricade su Ceccarelli, Borghini e Nolan. Anche nel Siena c'è turnover ma non mancano elementi di primo piano come Polidori, Vassallo, Varga, D'Auria. Il Siena controlla la partita senza grandi patimenti, le iniziative dell'Arezzo sono piuttosto vaghe e confusionarie. Al 27' vantaggio bianconero di D'Auria su assist di Vassallo. Nella ripresa il raddoppio dell'ex Polidori. Qualche scossone prova a darlo Caso entrando dalla panchina ma è troppo tardi. Il Siena va agli ottavi dove affronterà il Teramo. Delusione tra i tifosi amaranto che in gran parte si sono sentiti traditi da scelte e prestazione, apparse non in linea con il loro affetto e sacrificio.
