Sindacati sul piede di guerra per la carenza di personale che ha anche ricadute sui servizi. Queste motivazioni hanno spinto ad aprire lo scorso primo marzo lo stato di “conflitto di lavoro”. Dal 14 marzo i dipendenti di Poste Italiane si astengono dagli straordinari e dalle prestazioni aggiuntive. Procedura che durerà fino al 13 aprile. I sindacati chiedono azioni immediate per fronteggiare la carenza di personale ma disegna anche il futuro possibile dell'azienda
