É nata formalmente nello studio di un notaio aretino lo scorso 17 dicembre la Fondazione Arezzo Comunità. Fondazione che, avendo già ricevuto l'ok del consigli comunale, dovrà gestire a questo punto a partire dal nuovo anno il delicato settore della scuola e dei servizi sociali nel comune di Arezzo. Una modalità certo nuova e che non ha mancato di ricevere pensanti critiche da parte delle opposizioni. "Per la prima volta nella storia di Arezzo tutti coloro che si occupano di coesione sociale ed educazione avranno uno spazio comune di progettazione e gestione dei servizi per l'Arezzo dei prossimi decenni. Uno strumento al servizio di chi dà servizi e capace di immaginare il futuro e governarlo. Grazie alla Fondazione Thevenin, alla Casa Pia, alla Fondazione Aliotti, alla Fraternita dei Laici che, insieme al Comune di Arezzo, hanno dato vita ad uno strumento unico in Italia. E un grazie personale a Pier Luigi Rossi, Manuela Loreni, Debora Testi, Sandro Sarri, alla mia maggioranza e in particolare al mio sindaco Alessandro Ghinelli." Il progetto aveva avuto già l'ok dal consiglio comunale, nonostante la posizione di contrasto assunta dal centro sinistra e dal segretario comunale del Pd Matteo Bracciali.
