Torna a far parlare il caso della Piscina Comunale di Arezzo per aver ricevuto pochi giorni fa la terza sanzione amministrativa, per il fatto di non richiedere agli sportivi di esibire la certificazione verde all'ingresso dell'impianto natatorio.
Fin dalla riapertura a settembre il gestore ha sempre ribadito di aver fatto questa scelta per non accedere ai dati sanitari personali degli iscritti e per non discriminare nessuno perchè lo sport è un diritto di tutti.
Il fatto è che questa posizione contravviene alle disposizioni legali in materia, pertanto, dopo la terza multa il rischio chiusura da 1 a 10 giorni, diventa una concreta possibilità. Dell'eventuale procedura si è fatta carico la prefettura che però dovrà attendere 60 giorni per pronunciarsi, tempo nel quale il gestore potrà presentare eventuale ricorso.
Chiudere un impianto di pubblica utilità come la piscina comunale sarebbe una grave perdita, ma come sottolinea ancora una volta il Sindaco Ghinelli, il rischio di rescissione del contratto con il centro sport Chimera sarà inevitabile se la società sportiva non si adeguerà alle regole.
