Sono stati i finanzieri della Compagnia di Arezzo ad individuare un aretino che stava svolgendo abusivamente l’attività di “compro oro” ed aveva nascosto in un muro di cinta i proventi della sua attività illecita. Circa 150.000 euro in contanti.
All’uomo in passato erano già stati sequestrati 16 chilogrammi di metalli preziosi, tra oro ed argento, sprovvisti della documentazione in grado di giustificarne il possesso, l’origine e la tracciabilità.
I militari della Gdf hanno “monitorato” a lungo l’imprenditore, seguendolo in maniera discreta e, in due distinte occasioni, lo hanno sorpreso immediatamente dopo aver effettuato acquisti “in nero”.
Da qui è scattato il blitz nell’abitazione dell’aretino, nel corso della quale è stato rinvenuto denaro contante, per oltre 150.000 euro, abilmente nascosto all’interno di un vano ricavato nel muro di recinzione della proprietà.
Il denaro è stato sequestrato e l’imprenditore, un 60enne aretino, denunciato per l’esercizio abusivo della professione di “compro oro”.
