Tre anni di reclusione. Questa la pena inflitta dal giudice del tribunale di Arezzo Giulia Soldini al giovane che lanciò una molotov contro la stazione dei carabinieri di Pergine Valdarno, distruggendo anche un'auto di servizio. L'episodio risale alla notte tra il 6 e i 7 scorsi. Secondo gli inquirenti il raid sarebbe stato un gesto di rivalsa contro alcune denunce che i carabinieri di Pergine gli avevano recapitato per vari atti di teppismo negli anni precedenti. Contro di lui una serie di indizi ed intercettazioni che i militari avevano raccolto. Il ragazzo ha sempre negato ogni addebito, anche ieri di fronte al giudice, che poi ha pronunciato la sentenza. Il pm Laura Taddei aveva chiesto 5 anni, ridotti per effetto del rito abbreviato a 3 anni e 4 mesi. Il giudice infine ha deciso per 3 anni. La difesa adesso potrebbe impugnare la sentenza, per ottenere le attenuanti generiche in secondo grado.
