Pezzi di legno e di ferro, sanitari e rubinetterie in disuso, vecchi mobili ed elettrodomestici, sacchetti di ogni colore, forma e dimensione e, in più, adesso, anche mascherine abbandonate.
Con il via ai lavori di manutenzione ordinaria lungo i corsi d’acqua viene a galla di tutto a documentare una inciviltà ancora troppo diffusa che rischia di trasformarsi in pericolo idraulico e in minaccia per l’ecosistema fluviale e non solo.
Di fronte ai quintali di oggetti trascinati dalle piene, che lo sfalcio della vegetazione mette tristemente in mostra, il Consorzio 2 Alto Valdarno rilancia la campagna “Fiumi Puliti”, interrotta bruscamente causa COVID 19 nel mese di marzo.
Proprio i ritrovamenti e i recuperi di questi primi giorni di riapertura dei cantieri lungo i fiumi, dopo lo stop ai lavori per il rispetto della fauna nidificante, ha convinto il Consorzio 2 Alto Valdarno a riprendere con decisione la sua campagna di informazione e sensibilizzazione “Stop ai rifiuti nei fiumi”.
