E' ancora troppo scosso per parlare Emil Ciurar, il 30enne romeno che lo scorso venerdì si trovava al volante del minivan che lungo l'Autostrada del Sole si è schiantato contro un tir. Un terribile incidente nel quale hanno perso la vita i suoi genitori e due dei suoi figlio, una bimba di appena 8 mesi e l'altro di 10 anni.
L'uomo di fronte al Gip Giulia Soldini si è così avvalso della facoltà di non rispondere.
Il 30enne, accusato di omicidio stradale plurimo, andrà agli arresti domiciliari a casa di un cugino, residente a Napoli, come stabilito dal giudice al termine dell'udienza di convalida, svolta in videoconferenza per l'emergenza Covid.
La stanchezza sarebbe stata la causa dell'incidente mortale.
Il 30enne agli agenti della Polstrada avrebbe raccontato che non riusciva più a tenere gli occhi aperti durante la guida. Un viaggio estenuante, iniziato in Transilvania e che si sarebbe dovuto concludere a Napoli. L'uomo era alla guida del mini van da 30 ore.
Nel drammatico schianto sono rimaste ferite 7 persone, tra queste anche la moglie e una gemellina di 8 mesi, ricoverata al Meyer, che a breve dovrebbe essere dimessa.
Domani le salme saranno restituite alla famiglia, dopo il nulla osta della Procura saranno riportate in Romania.
