Sarà il comune di Bucine a farsi carico delle esequie della piccola di 3 anni e mezzo, uccisa dal padre lo scorso 21 aprile, all'interno di una mansarda di via Togliatti, a Levane, dove la famiglia viveva.
Sul corpo della bimba nei giorni scorsi è stata eseguita l'autopsia. L'esame ha confermato che la morte è stata provocata da due coltellate alla gola e al mento. La salma verrà presto restituita alla famiglia, il corpo della piccola riposerà nel cimitero di Levane in una porzione dedicata alle sepolture islamiche.
La madre e il fratello della piccola hanno espresso il desiderio di continuare a vivere in Valdarno dove erano arrivati nemmeno un anno fa. Il comune si sta così prendendo cura della donna e del ragazzino, ancora ricoverato all'ospedale della Gruccia, a seguito delle ferite riportate.
Ancora ricoverato in una struttura ospedaliera fiorentina anche il padre. L'uomo, accusato di omicidio aggravato e tentato omicidio, non appena verrà dimesso tornerà nel carcere di Sollicciano, come disposto dal giudice.
Il pm Laura Taddei ha infine chiesto adesso al gip Fabio Lombardo l'incidente probatorio. Il magistrato vuol capire se il 39enne fosse in grado di intendere e volere nel momento delitto.
