Era il 28 novembre 2015 quando Luigino D'Angelo si torse la vita, dopo aver appreso di aver perso i risparmi di una vita investiti in Banca Etruria, 110mila euro in obbligazioni subordinate, diventate carta straccia a seguito del Decreto Salva-Banche.
Oggi in tribunale di Arezzo, Lidia Di Marcantonio, vedova del pensionato di Civitavecchia, che ha testimoniato al processo per il crac di Banca Etruria, che vede seduti sul banco degli imputati 25 tra amministratori e dirigenti dell'ex istituto di credito.
