Confermato il sequestro dei beni per gli ex amministratori di Banca Etruria accusati di bancarotta.
Il Tribunale del Riesame di Arezzo, presieduto dal giudice Angela Avila, ha confermato la decisione emersa nel processo di primo grado e rigettato il ricorso dei legali degli imputati. Con una sola eccezione, per Alberto Bonaiti, ex membro del cda, la cui condizione dal punto di vista giudiziario e la cui consistenza patrimoniale sono risultate tali da non richiedere il provvedimento.
Restano dunque sotto sequestro i beni dell'ultimo presidente Lorenzo Rosi, per gli ex vice presidenti Giovanni Inghirami e Giorgio Natalino Guerrini, e per gli altri ex membri del cda.
Per le motivazioni dell'ordinanza si dovranno attendere trenta giorni, solamente allora i difensori potranno nuovamente impugnare il provvedimento in Cassazione.
