I finanzieri di Arezzo hanno scoperto presso un’attività di ristorazione/catering tre lavoratori impiegati completamente “in nero”, circostanza questa che ha comportato la conseguente sospensione dell’attività.
Dalle banche dati è emerso che il familiare convivente di uno dei lavoratori “in nero”, residente ad Arezzo, aveva richiesto il reddito di cittadinanza, ottenendo un sussidio di circa 1200 euro, erogati per alcuni mesi del 2019.
