Si è chiuso con una fumata bianca il faccia a faccia a Palazzo Chigi le molte associazioni che rappresentano i risparmiatori azzerati dai crac delle banche, tra cui la vecchia Etruria, e il governo. Ad avere la meglio è stata la linea dettata dal ministro dell'economia Giovanni Tria e concordata con Bruxelles, a doppio binario: rimborso diretto per i truffati con redditi medio bassi e un arbitrato nel restante 10% dei casi. Dunque accesso automatico per risparmiatori con una situazione Isee inferiore a 35 mila euro o un patrimonio mobiliare fino a 100 mila euro, tutti gli altri casi dovranno passare per un controllo arbitrale. L'indennizzo sarà del 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti subordinati. Ad illustrare la proposta il premier Conte, a fianco dei ministro Tria e Fraccaro e sottosegretari Villarosa e Bitonci. Delle 19 associazioni di risparmiatori presenti all'incontro 17 hanno accolto la proposta messa a punto dal ministro dell'economia. Adesso di attendono i decreti attuativi per modificare la legge di bilancio e destinare così un miliardo e mezzo ai ristori.
