Tantissime persone fino ad impedire agli ultimi ritardatari di poter entrare all'interno della chiesa di S. Maria a Capolona dove si sono tenuti i funerali di Carlos Jesus Trujillo, il 27enne che ha perso la vita nel crollo del ponte Morandi a Genova assieme alla fidanzata Stella Boccia, di 24 anni. E' proprio la mamma di Stella, Carmela, assieme ad altri parenti a portare un cuscino di rose bianche e rosse. “Un'altra tragedia – ci dice commossa – nella scale della chiesa. Chi mi ridarà mia figlia?” Il dolore per la perdita di queste due giovani vite si unisce alla rabbia. “Lo Stato ci dovrebbe proteggere” - ci dice una signora. I familiari di Carlos hanno anche loro deciso di rinunciare ai funerali di Stato non in segno di polemica, ma per permettere ai parenti in arrivo dal Perù di fare un viaggio più corto. “Oggi non vogliamo polemizzare per quanto successo a Genova – ha detto Don Giuliano nell'omelia- ma non dobbiamo permettere che la loro morte lasci il mondo come si trova”. Alla cerimonia erano presenti anche i due sindaci, quello di Subbiano Antonio De Bari e quello di Capolona Mario Francesconi, che ha proclamato il lutto cittadino. “Un ragazzo per bene, una famiglia che era molto integrata nella nostra comunità” - ci raccontano i suoi concittadini. Carlos, viveva a Capolona con la mamma il papà ed il fratello maggiore. La sorella invece si è sposata ed già mamma. Assieme a Carlos doveva esserci anche il fratello in quell'auto che li avrebbe portati all'acquario di Genova, alle 5 terra per vivere la loro prima vacanza da fidanzati, ma le loro giovani vite sono sprofondate in quel ponte, assieme ad altre decine di vite innocenti.
