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Si riapre l'Assise ma padre Graziano non ci sarà. Si riaccendono i riflettori sul processo al frate congolese, accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, che però rimarrà nel convento romano dei Premostratensi, dove si trova agli arresti domiciliari. Il religioso sarebbe dovuto arrivare ad Arezzo con il suo legale Francesco Zacheo che però ha subito un furto nella notte a Roma.Alcuni malviventi hanno spaccato i vetri della sua auto e hanno rubato il contenuto. 

Prende avvio comunque la nuova udienza del processo. Tra i testi che saranno ascoltati alcuni degli avvisatori che avrebbero visto la 50enne il giorno della scomparsa lungo la Marecchiese. Chiamata a deporre anche la tenente dei carabinieri Monica Dallari, che si è occupata delle ricerche. Assente la dottoressa camerunese contattata del religioso per alcune informazioni in merito all'aborto.