"Boschi proprietario di due orti", ma è un abbaglio. Rinviata l'udienza per gli ex vertici di Banca Etruria
Il giudice per le indagini preliminari di Arezzo Anna Maria Loprete dovrà pronunciarsi sul rinvio a giudizio per l’ex presidente dell’istituto Giuseppe Fornasari e il dirigente David Canestri e l’ex direttore generale Luca Bronchi. Rispettivamente difesi dagli avvocati Antonio D’Avirro, Luca Fanfani e Antonio Bonacci.
Nell'udienza ci sono state però tante richieste di costituzione di parte civile da parte delle associazioni dei consumatori e di singoli risparmiatori.
L'associazione Vittime del Salvabanche ha deciso invece di non presentare richiesta di costituzione di parte civile perchè, ci dice la presidente Letizia Giorgianni, "sono quasi tutti nullatenenti. Abbiamo fatto visure camerali e catastali e gli ex vertici della Banca non hanno, per la maggior parte, beni a loro intestati. Si sono ben tutelati".
Poi prosegue e ci mostra la visura che riguarda Pier Luigi Boschi, papà del Ministro Maria Elena Boschi ed ex vice-presidente di Banca Etruria. "vedete - ci dice - fabbricati zero, terreni due."
In realtà sia Rosi che Boschi sarebbero proprietari di immobili.
Boschi avrebbe le proprietà intestate come "Pier Luigi" e non come "Pierluigi" a cui fa riferimento la visura.
Alle 12:00 circa l'udienza è stata sospesa. E' l'avvocato di alcuni risparmiatri, Riziero Angeletti a spiegarci cosa era accaduto fino a quel momento.
"L'avvocato di Bankitalia - ci ha detto - ha presentato documenti, in particolar che fanno riferimento alla giurisprudenza italiana, con i quali voleva dimostare che l'unica costituzione di parte civile ammissibile era quella di Bankitalia."
Alla ripresa, è stata la volta del Pm Roberto Rossi che invece nel suo intervento avrebbe avvalorato la tesi dei risparmiatori, in quanto alla loro ammissione come parti civili, oltre ovviamente a sostenere l'impianto accustorio.
L'udienza è stata rinvata al 13 di aprile.
Questa la nota di Confconsumatori: "Sorprendente è stata l’opposizione del legale interno di Banca d’Italia che ha chiesto non ammettersi le altre parti civili (segno evidente di difficoltà dell’ente e sintomo dell’assenza di una cultura della trasparenza). Molto più sorprendente è stato l’intervento del Procuratore Capo di Arezzo che ammettendo come gli investitori sono i reali danneggiati dalle condotte degli ex amministratori e che la legge consente la costituzione di parte civile anche ai soggetti danneggiati (oltre che offesi dalla violazione della norma) si è associato alla richiesta di vedere riconosciuta la presenza (quindi l’azione civile per danni) di azioni, obbligazionisti subordinati e della Confconsumatori. Pertanto si invitano gli interessati a prendere contatti con le sedi territoriali dell’associazione o con la sede nazionale per procedere con la richiesta di costituzione di parte civile che potrà essere svolta entro il prossimo 13.4.2016".