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Rubrica a cura di Sophia Sestini

Dal mio precedente articolo vi sarete sicuramente accorti del fascino che esercitano su di me le recensioni di ogni tipo, tanto da spingermi ad indagare in modo più approfondito su cosa pensano di Arezzo gli avventori italiani e non. Ho deciso quindi di chiudere i libri ed andare a leggere i commenti lasciati nel quaderno messo a disposizione nel Centro di accoglienza turistica “Benvenuti ad Arezzo”, situato nell'atrio d'onore del Palazzo Comunale, Piazza della Libertà 1. Il quaderno raccoglie testimonianze più recenti e in lingue diverse rispetto a quelle trovate online, la maggioranza delle quali sono in italiano ed inglese.
Una menzione speciale va ad una mia omonima, Sophia, una bimba con idee molto chiare ed un grande amore per le virgole che con la sua recensione datata 8 Novembre 2015, mi ha strappato un sorriso: “Arezzo è molto bella e tranquilla, e tornarci non sarebbe male, anzi sarebbe bellissimo”.
Tra scarabocchi di bambini e precisi resoconti scritti con una grafia impeccabile, ciò che salta immediatamente agli occhi è la differenza tra le recensioni in italiano e quelle di turisti provenienti da altre parti dell’Europa o dagli Stati Uniti. Mentre gli avventori provenienti dall’estero elogiano la particolarità e la bellezza del panorama toscano, gli astuti avventori “nostrani” sono critici più esigenti e, spesso e volentieri, hanno sottolineato la mancanza di “vivacità” del centro storico. La signora Antonella mette tutto ciò nero su bianco, scrivendo: “Arezzo è una bellissima città che si va spegnendo...per favore ri-accendetela e non di avvenimenti-fuffa per turisti ma con proposte culturali di spessore e accessibili a tutti. Migliorare le menti per migliorare la popolazioni. – Antonella”.

Concordano con la signora Antonella anche molti avventori che hanno voluto esprimere la propria opinione tramite Tripadvisor, uno dei portali di recensione più importanti del web, utilizzato da milioni di persone di ogni nazionalità. La recensione che mi ha colpito immediatamente è stata quella di un turista canadese che, sin dalla prima frase dichiara che Arezzo isone of Italy’s best keptsecrets, cioè che Arezzo è uno dei segreti meglio custoditi di tutta la penisola italiana; nonostante la recensione risalga al 2010 riassume con particolare efficacia uno dei temi che legano alcune visite alla nostra bella città: Arezzo è stata trovata “per caso” al di là vari tour organizzati nelle altre province della Toscana.

Credo che l’evidente esclusione di Arezzo dagli itinerari turistici più battuti sia il risultato di imperscrutabili dinamiche politico-economiche che da molti decenni impediscono alla città di avere una affluenza di turisti degna di tale nome. Vorrei invece che gli attributi associati dai turisti allamia città non siano “tranquilla” e “silenziosa” ma “vivace” e “piena di eventi” insomma, tutti quegli aggettivi che distinguono una città piena di vita da un semplice dormitorio suburbano.