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Manca da Ca' Raffaello da oltre un anno e mezzo Guerrina Piscaglia, la casalinga di cui si sono perse le tracce il primo maggio 2014. Le speranze di ritrovare la donna in vita ormai sono inversamente proporzionali ai giorni trascorsi dalla sua scomparsa. La famiglia continua comunque a chiedere verità sul misterioso destino della mamma di Ca' Raffaello, e proprio dalla loro volontà nasce l'iniziativa “Cerchiamo Guerrina”, portata avanti dal legale del marito e del figlio, Mirco ed Lorenzo Alessandrini. E' stato reso noto alcune settimane fa l'indirizzo email al quale potranno aderire i volontari che vorranno partecipare alle ricerche della donna: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Già in molti si sarebbero fatti avanti per poter partecipare alle battute che si concentreranno nelle aree non ispezionate nel corso delle indagini, tra cui anche alcuni cacciatori della zona e che quindi conoscono bene quei boschi. Le ricerche potrebbero partire già nelle prossime settimane, l'area sotto la lente d'ingrandimento dei volontari sarà quella della Cicognaia.
Intanto tornerà ad Arezzo venerdì padre Graziano, agli arresti domiciliari nel convento romano dei Premostratensi dal primo febbraio scorso. Il religioso accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, dell'occultamento o della soppressione del suo cadavere, si troverà nuovamente davanti alla Corte per il processo a suo carico. Nel corso dell'udienza saranno ascoltati i Carabinieri che si occuparono delle perquisizioni nei mesi successivi alla scomparsa della donna.
Domani inoltre la difesa del frate congolese potrebbe presentare un esposto contro le sorelle di Guerrina per falsa testimonianza. Le donne nel corso dell'udienza in cui erano state chiamate a deporre avevano riconosciuto un borsello ritrovato in un trolley, nella camera di padre Graziano, nella canonica di Ca' Raffaello. Lo stesso oggetto non era stato riconosciuto dalle sorelle in un primo momento come appartenente a Guerrina Piscaglia.