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In merito alle dichiarazione del presidente della fondazione Cariplo dott. Guzzetti nel suo intervento sulla "buona impresa" durante il seminario "fare insieme sviluppo Impresa e lavoro", le OO.SS. Aziendali di Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio spa, esprimono estrema disapprovazione per la superficialità con la quale, una persona accreditata come esperta di tematiche bancarie, ha voluto addossare ai lavoratori la responsabilità dell’azzeramento delle obbligazioni subordinate.
FIRST CISL, FABI, UILCA e FISAC CGIL di Nuova BancaEtruria ritengono che il dott. Guzzetti non possa non sapere che al momento del collocamento delle obbligazioni subordinate non era prevista la possibilità dell’azzeramento delle stesse se non in caso di liquidazione coatta amministrativa dell’istituto emittente, eventualità assolutamente impensabile nel 2013 quando i salvataggi bancari si effettuavano con il metodo del "bail out".
I lavoratori di BancaEtruria, così come quelli delle altre tre banche poste in risoluzione, non possono essere oggetto di accuse, tanto infamanti quanto gratuite, come quelle pronunciate dal dott. Guzzetti che, a nostro avviso, ha perso la classica occasione per stare zitto.
Parli ora per porre le doverose scuse a chi, non solo non ha colpe per quanto accaduto, ma, anzi, è al pari degli stessi risparmiatori, vittima di chi ha provocato questo disastro e di chi non ha vigilato perché tutto questo non potesse accadere.