Rapporto Excelsior. Inizio d'anno positivo per l'occupazione: 330 posti di lavoro in più nel primo trimestre 2016
"Il 58% del totale delle assunzioni - sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Andea Sereni - sarà costituito da personale dipendente: si tratta di 740 unità, 30 in più di quelle registrate nello stesso periodo del 2015 (+4%). Il resto delle assunzioni è suddiviso fra contratti in somministrazione (260 unità, stesso livello del 2015) e contratti di collaborazione o altre modalità di lavoro indipendente (270 unità, 120 unità in più rispetto al 2015, +80%).Tra le assunzioni del personale dipendente, nel 2016 si stimano 262 contratti a tempo indeterminato ( +17% rispetto al 2015), 406 a tempo determinato ( +6% rispetto al 2015) e 67 contratti di apprendistato ( -23%) . Tra le assunzioni a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita) che rappresentano il 55% del totale, 155 saranno contratti a tempo determinato in prova per una assunzione stabile (21%), circa 96 saranno a tempo determinato per copertura di picchi lavorativi (13%), circa 81 saranno a tempo determinato per sostituzione temporanea di altri dipendenti (11%), circa 74 saranno a tempo determinato per attività stagionali (10%).” “ La maggior parte delle assunzioni di personale dipendente (stagionale e non) – continua Sereni - avrà luogo nel terziario allargato: circa 450 delle 740 assunzioni complessive (61%) verranno infatti attivate nei servizi ed in particolare circa 250 nel commercio-turismo (34% del totale) e circa 200 negli altri servizi (27% del totale, due terzi nei servizi alle imprese ed un terzo nei servizi alla persona). Le restanti 290 posizioni verranno attivate nell'industria ed in particolare 180 nell'industria in senso stretto (comparto moda 70, metalmeccanica ed elettronica 50, oreficeria 40) e 110 nelle costruzioni.”
“Positive – sottolinea il Segretario Generale dell'Ente Giuseppe Salvini – le previsioni che si possono estrapolare dal Rapporto Excelsior riferite all'andamento occupazionale giovanile. Sale infatti al 45% la quota delle assunzioni che le aziende rivolgono esplicitamente ai giovani sotto i 30 anni, valore di molto superiore al 21% evidenziato appena un anno fa. Sembrerebbe trattarsi di un aumento connesso al maggiore ricambio della popolazione lavorativa anche per effetto del Jobs Act. Al contrario le assunzioni rivolte esplicitamente alle donne scendono dal 17% dello scorso anno al 10% del primo trimestre 2016. Rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno, sale dal 16% al 28%, la quota delle assunzioni difficili da reperire sul mercato del lavoro mentre scende dal 67% al 58% quella delle assunzioni per le quali viene richiesta una esperienza specifica (nella professione e/o nel settore). Il 15% delle assunzioni previste - prosegue Salvini -saranno destinate a profili high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), quota inferiore alla media nazionale (21%) ed inferiore anche al valore riportato lo scorso anno (18%). Un valore che conferma come la crescita occupazionale sia maggiormente concentrata, in settori, quali il commercio ed i servizi, dove mediamente i profili high skill sono minori rispetto all'area della produzione o a quella tecnica (progettazione, ricerca, sviluppo,ecc.. ). Il 12% delle assunzioni sarà invece rivolto ad impiegati (8% lo scorso anno) ed il 33% a professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (21% lo scorso anno). Agli operai sono rivolte poi il 34% del totale delle assunzioni (38% lo scorso anno) e per finire solo il 6% sarà riservato alle professioni non qualificate, quota molto inferiore al 16% dichiarato lo scorso anno. Per concludere due notazioni: la prima è che, è bene ricordare, stiamo sempre parlando di previsioni occupazionali; la seconda è che , al momento, non possiamo ancora dire con certezza in che misura questa crescita occupazionale derivi direttamente dal miglioramento della situazione occupazionale, dagli effetti del contratto a tutele crescente o dagli incentivi fiscali alle assunzioni. Soltanto nei prossimi mesi potremo avere dati più certi che, ci auguriamo, confermino il tanto auspicato miglioramento del quadro economico locale e nazionale.