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Cosa c’entrano la matematica e la fisica con il gioco d’azzardo? C’entrano eccome. E possono aiutare a far capire come nel gioco d’azzardo, sia legale che no, a vincere non è praticamente mai chi ci mette i soldi. Anche fino a rovinare se stesso e la propria famiglia.

Diego Rizzuto e Paolo Canova con il loro libroA illustrarlo con un vero e proprio gioco, ma anche con spiegazioni lineari e chiare sono Paolo Canova (matematico) e Diego Rizzuto (fisico). Due ricercatori che da anni eseguono studi attenti e approfonditi sulla possibilità di vincere. Ma soprattutto sugli aspetti di richiamo che gli organizzatori di giochi adottato per “accaparrarsi” la simpatia, l’attenzione, il desiderio di chi poi si mette a giocare .... facendo vincere sempre gli altri.

Canova e Rizzuto domani terranno all’hotel Minerva di Arezzo due distinte lezioni. La prima alle 9,00 dedicata agli studenti delle scuole medie superiori. La seconda sempre al Minerva alle 13,30 riservata ai soli insegnanti. Entrambi con una introduzione di Marco Becattini, Direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl.

Ospite di eccezione il Prefetto di Arezzo, Alessandra Guidi, che a questo tema dedica notevole attenzione e risorse. La Prefettura aretina è capofila in un progetto che coinvolge ad Arezzo anche la Asl, la Guardia di Finanza, gli enti locali, la cariata e numerose associazioni ed istituti proprio per combattere un fenomeno gravissimo per la società.

Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive. Tutti sanno bene cosa sono, e basta accendere la tv o sfogliare la propria rivista preferita per farsi incantare dalle promesse di vincite milionarie. Nonostante la popolarità di questi giochi, però, sono in pochi ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno. E qui basta un numero a fare bingo: 84. Sono i miliardi di euro raccolti con il gioco d’azzardo nel 2014 il che vuol dire che in media ogni italiano, neonati compresi, ha giocato in un anno oltre 1400 euro per tentare la fortuna.