Vittime del salva banche lunedì un nuovo incontro a Roma
“Il Risparmio Italiano non si tocca” è il grido che muoverà la manifestazione a partire dalle ore 10 del mattino. L’evento coincide proprio con l'ultimatum lanciato dai risparmiatori espropriati, ed esteso a familiari, parenti e amici, di chiudere i conti correnti ancora aperti presso le New Bank, sia quelli in attivo sia quelli in passivo. Tale indicazione non è solo un gesto di protesta, tanto meno una ripicca: il mantra ripetuto ormai senza troppa convinzione dal Governo che le banche italiane sono solide non convince più nessuno, ed a ragion veduta. La cronaca di questi giorni, caratterizzata da accadimenti diversi come il crollo in borsa di molti istituti di credito italiani, il disastro del titolo Mps, arrivato a perdere il 18% in un giorno solo, le opacità e le trame in odore di massoneria attorno al crac di Banca Etruria, ci mettono davanti agli occhi una realtà diametralmente opposta, che dimostra come il sistema bancario sia profondamente in crisi. Inoltre con il famoso “Bail In“, già attivo, i risparmiatori saranno chiamati a rispondere con il proprio patrimonio agli errori dei banchieri.
“Qui ci ritroveremo tutti insieme, per partire alla volta degli altri territori coinvolti dal fallimento delle quattro Banche”, annuncia Federico Pennacchioni, Presidente del Popolo dei Consumatori. “Prevediamo assemblee congiunte, durante le quali i nostri avvocati potranno spiegare i possibili percorsi di tutela ai risparmiatori che si ritengono truffati”.
Un’attività senza sosta quella del Popolo dei Consumatori, che lunedì 1 febbraio ha un appuntamento a Roma con Donata Monti, responsabile delle relazioni con le associazioni dei consumatori. “Ci aspettiamo risposte concrete per ristorare i risparmiatori che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita. Non ci accontenteremo di generiche promesse”.