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Si tinge ancora di giallo la zona tra Badia Tedalda, Sestino e i territori di Marche e Romagna. A circa 26 chilometri di distanza da Ca' Raffaello è stato infatti rinvenuto un cranio umano, ma che certamente non appartiene a Guerrina. Si tratta del secondo ritrovamento nelle zone che circondano a Ca' Raffaello, lo scorso aprile all'interno di una cripta nel piccolo cimitero di San Gianni furono infatti rinvenuti dei resti umani, uno scheletro bruciato e poi sezionato. In un primo momenti furono attribuiti a Guerrina, ipotesi poi scartata nel momento in cui le analisi dei Ris attribuirono i resti ad un uomo. Anche in questo caso le ossa appartengono ad un uomo, ancora non identificato, escludendo così ogni possibile collegamento con la casalinga scomparsa il primo maggio 2014. Il rinvenimento è avvenuto nei boschi di Carpegna, nelle Marche, nel territorio di Piandimeleto, nel mese di ottobre. A fare la macabra scoperta un contadino durante dei lavori. La procura della Repubblica di Pesaro Urbino ha aperto un procedimento per omicidio. Il reperto è stato inviato ai laboratori del Ris per essere analizzato. Si apre così un altro giallo nel giallo, un terzo mistero da risolvere, dopo la scomparsa di Guerrina Piscaglia e il ritrovamento dello scheletro nel cimitero di San Gianni.