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Vanno a completamento in queste settimane una serie di importanti lavori all’ospedale del Casentino, a Bibbiena. Sono più opere per un costo complessivo di alcune centinaia di migliaia di euro, fondamentali per garantire da una parte la sicurezza e il buon funzionamento degli apparati tecnologici e lo sviluppo di ulteriori attività, dall’altra per adeguare anche questo presidio alle buone pratiche legate all’ospedale verde.
Bibbiena La nuova centrale del vaporeIn entrambi i casi si tratta di lavori che tesi a stabilizzare e dare le basi necessarie a questo ospedale per una forte qualificazione nell’ambito della rete ospedaliera che da provinciale è diventata ora di area vasta, ed individua in ogni zona, oltre alle attività di base, altre con specifiche specializzazioni.
Da settimane si lavora alla rete elettrica. In particolare si va verso il collocamento di una nuova centrale necessaria per garantire stabilità di energia elettrica e potenza sufficiente al funzionamento delle cosiddette “macchine pesanti” come la tac o gli impianti della rianimazione e del blocco operatorio. 200 mila gli euro impegnati in questo lavoro che nei prossimi giorni giungerà a conclusione con due giornate durante le quali l’ospedale vedrà attivare una task force in grado di non interrompere alcun servizio, anche quando si dovrà togliere per alcune ore la corrente alla struttura. Una occasione che per testare le capacità aziendali, in collaborazione con le associazioni di volontariato locale, di garantire i servizi necessari anche in caso di estrema necessità.
L’altro fronte è la “svolta” ecologica ed economica imposta all’ospedale del Casentino.
Nell’ambito di un progetto più ampio, a Bibbiena sono stati sostituiti i vecchi e poco efficienti produttori di vapore. Centrali termiche concepite con logiche vetuste di produzione centralizzata di vapore, distribuzione dello stesso dentro la struttura ospedaliera e molteplici produzioni locali di acqua calda con scambiatori di calore. Una tecnologia di funzionamento, scarsamente efficiente sotto il profilo energetico, abbandonata in favore di nuovi generatori ad acqua calda ad alto rendimento energetico abbinati a bruciatori modulanti.
Sempre a Bibbiena è stato anche realizzato un nuovo gruppo frigorifero ad alta efficienza energetica in sostituzione di un macchinario vetusto con scarse rese energetiche.
“Tutti interventi – sostiene il direttore del presidio Rosa La Mantia – che sono parte integrante di un programma di potenziamento di questo ospedale come di quelli di Sansepolcro e Cortona. Tre strutture ritenute strategiche, direi essenziali, per garantire a tutto tondo i livelli di assistenza che rappresentano la mission indicata dalla Regione anche nella nuova organizzazione. Complessivamente investimenti di alcuni milioni di euro che non avrebbero senso se non fossero funzionali a renderli efficienti e qualitativamente adeguati ai compiti sempre più impegnativi che saranno chiamati a svolgere. Insomma – prosegue La Mantia – quello di Bibbiena è per noi un ospedale oltre che al servizio della popolazione locale, destinato a svolgere un ruolo fondamentale nella rete dell’intera Area Vasta”