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Si continua a cercare il cadavere di Guerrina Piscaglia, la casalinga di Ca' Raffaello scomparsa il primo maggio 2014. Potrebbe essere infatti proprio il corpo della donna a chiudere una volta per tutte il cerchio, dopo mesi di interrogativi che non riescono a trovare risposta. Per l'accusa ad uccidere la donna sarebbe stato padre Graziano il primo maggio 2014, lungo la Marecchiese. Su di lui pendono le pesanti accuse di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi, distruzione o soppressione di cadavere.
Sono partite quindi altre ricerche del corpo della donna, sono stati nuovamente battuti i luoghi vicini a Ca' Raffaello, dopo potrebbe essere stato occultato il cadavere, i Ris hanno ripreso i sopralluoghi e gli accertamenti.
Martedì è stato ispezionato dai carabinieri con camere termiche ad infrarossi il piccolo cimitero di San Gianni, dove il 4 aprile scorso furono trovati dei resti umani all'interno di una cripta, ossa poi attribuita ad un uomo rimasto ancora ignoto.
Intanto oltre alle ricerche proprio in questi giorni si sarebbe tenuto un incontro in procura tra carabinieri e pm Marco Dioni, al centro del dibattito gli studi, le analisi, i riscontri e le segnalazioni.