Per queste ragioni ha promosso un programma per interventi di miglioramento e razionalizzazione indirizzato alle aziende operanti all'interno dell’area protetta.
Questo attraverso l'esecuzione di opere a ridotto impatto ambientale, destinate a mantenere le sistemazioni del terreno e l’esercizio delle tradizionali pratiche agronomiche.In particolare sono ammessi a contributo la realizzazione e il ripristino di opere di sistemazione idraulico-agrarie: muretti a secco, consolidamento con interventi di ingegneria naturalistica e sistemazione di smottamenti e fenomeni erosivi in genere.
Un altro capitolo è rappresentato da piccoli progetti a scopo didattico-divulgativo e per la salvaguardia delle economie familiari:
Per ciò che concerne le infrastrutture di supporto all’attività di pascolamento sono finanziati abbeveratoi per il bestiame costituiti da vasche in pietra locale o realizzati in legno scavato e rifinito a mano, cisterne di accumulo destinate al loro approvvigionamento e aree drenanti, eseguiti in massicciata di pietra locale e cordolo in legname.
Sono infine previsti contributi per cancelli in legno a servizio delle attività di pascolamento.
"Abbiamo prorogato la scadenza di questo bando che si pone il fine di sostenere le attività produttive all'interno del Parco conigandole con le istanze di sotenibilità e conservazione ambientale che sono isituzionalmente delegate a questo ente. Il mio invito accorato è quello di fare in modo che, in considerazione dell'ampia platea degli interventi finanziabili - ha commentato Luca Santini, presidente del Parco - sia possibile assegnare l'intero ammontare della cifra stanziata. Il personale tecnico è a disposizione per eventuali necessità di ulteriori informazioni."