educare all'utilizzo dei mezzi pubblici attraverso un potenziamento del servizio urbano. Il problema è infatti prevalentemente culturale, dunque occorre agire sulle abitudini quotidiane dei cittadini offrendo loro una valida alternativa al trasporto privato. «Solo strutturando una reale mobilità sostenibile - spiega Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, - è possibile trovare soluzioni lungimiranti al problema dello smog e garantire una vita salubre e salutare ai cittadini. Un servizio pubblico efficiente, infatti, porta ad una diminuzione dell'utilizzo del mezzo privato con una conseguente diminuzione del traffico e dell'inquinamento, rendendo allo stesso tempo più vivibile e sicura la città». In questo ambito, uno dei temi di prioritaria importanza riguarda dunque il trasporto pubblico urbano, da riprogettare aumentando gli orari e le fermate degli autobus per collegare efficientemente ogni zona della città e per assecondare le effettive esigenze dei cittadini, con particolare attenzione ai lavoratori e agli studenti. In parallelo deve partire un'azione di informazione e di sensibilizzazione rivolta alle scuole e agli uffici, con abbonamenti a prezzi agevolati e con la mappatura di una serie di "parcheggi scambiatori" costantemente collegati con i principali luoghi di aggregazione. Tra le iniziative ad hoc, invece, potrebbe rientrarvi la chiusura in alcune giornate del traffico nel centro storico come occasione per stimolare a muoversi senza automobile e per testare un eventuale ampliamento delle zone pedonali. «Dalle abitudini quotidiane - aggiunge Grasso, - dipende anche un'altra delle cause della presenza di polveri sottili, cioè l'abuso dei riscaldamenti nelle abitazioni e negli uffici: in questo senso occorre una regolamentazione in termini di orario e di temperature, oltre ad un incentivo a rinnovare le vecchie caldaie». Una mobilità cittadina sostenibile per ridurre lo smog
educare all'utilizzo dei mezzi pubblici attraverso un potenziamento del servizio urbano. Il problema è infatti prevalentemente culturale, dunque occorre agire sulle abitudini quotidiane dei cittadini offrendo loro una valida alternativa al trasporto privato. «Solo strutturando una reale mobilità sostenibile - spiega Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, - è possibile trovare soluzioni lungimiranti al problema dello smog e garantire una vita salubre e salutare ai cittadini. Un servizio pubblico efficiente, infatti, porta ad una diminuzione dell'utilizzo del mezzo privato con una conseguente diminuzione del traffico e dell'inquinamento, rendendo allo stesso tempo più vivibile e sicura la città». In questo ambito, uno dei temi di prioritaria importanza riguarda dunque il trasporto pubblico urbano, da riprogettare aumentando gli orari e le fermate degli autobus per collegare efficientemente ogni zona della città e per assecondare le effettive esigenze dei cittadini, con particolare attenzione ai lavoratori e agli studenti. In parallelo deve partire un'azione di informazione e di sensibilizzazione rivolta alle scuole e agli uffici, con abbonamenti a prezzi agevolati e con la mappatura di una serie di "parcheggi scambiatori" costantemente collegati con i principali luoghi di aggregazione. Tra le iniziative ad hoc, invece, potrebbe rientrarvi la chiusura in alcune giornate del traffico nel centro storico come occasione per stimolare a muoversi senza automobile e per testare un eventuale ampliamento delle zone pedonali. «Dalle abitudini quotidiane - aggiunge Grasso, - dipende anche un'altra delle cause della presenza di polveri sottili, cioè l'abuso dei riscaldamenti nelle abitazioni e negli uffici: in questo senso occorre una regolamentazione in termini di orario e di temperature, oltre ad un incentivo a rinnovare le vecchie caldaie».