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Si era aperta con una buona notizia il 2016 per alcuni dei risparmiatori Banca Etruria, scottati del cosiddetto decreto salva banche, che secondo il quotidiano "La Repubblica" avrebbero potuto ricevere subito un anticipo di indennizzo. Arriva invece secca la smentita da parte del Ministero dell'Economia.

Di seguito quanto riportato dal quotidiano:
"Un anticipo di indennizzo a chi ha perso tutto o quasi. Da attivare ben prima del varo dei decreti che metteranno in moto l'arbitro Cantone e il fondo di solidarietà da 100 milioni.La soluzione - a cui lavorano in queste ore il ministero dell'Economia e Bankitalia - sembra sparigliare l'iter previsto dalla legge di Stabilità e dunque il percorso certo non breve di eventuale risarcimento dei risparmiatori truffati. Ne beneficerà un circostanziato gruppo di investitori della vecchia Banca Etruria, sciolta dal decreto del 22 novembre, che verrà ristorato almeno in parte e a stretto giro non dal fondo di solidarietà (almeno non subito), né dal governo, ma dalla nuova Banca Etruria, nata dalle ceneri della vecchia e guidata da Roberto Nicastro, in attesa di superare poi l'arbitrato e dunque recuperare l'intera cifra."

La smentita del Ministero (fonte TgCom24)
E' "infondata l'ipotesi di rimborsi selettivi ad alcuni investitori e solo ad alcune banche". Lo riferiscono fonti del ministero dell'Economia e delle Finanze. Non verrà effettuato, si precisa, "nessun rimborso" prima dei decreti attuativi delle norme salva-risparmiatori varate dal governo "per andare incontro alle esigenze dei risparmiatori truffati. Prima del varo dei decreti non può essere ipotizzato alcun intervento".