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Con il primo fine settimana dell’anno, sabato 2 e domenica 3 gennaio, torna il consueto appuntamento con la Fiera Antiquaria di Arezzo, ideata dal collezionista aretino Ivan Bruschi nel 1968, che ha dato vita anche all’omonima Casa Museo. Oggi la Fondazione ospita “Antiquari a Palazzo”, all’interno di Palazzo della Fonte, divenuto “casa” di molti antiquari che hanno scelto questo splendido luogo, situato 12313944 916015865132822 8586295591649180760 nnel cuore del centro storico della città, per mostrare e vendere al pubblico i loro oggetti d’arte, di antiquariato, modernariato e molto altro ancora. Otto sale che vedono esposti tesori artistici provenienti da diverse parti d’Italia, scoperti da esperti antiquari. Segnaliamo in particolare una “Madonna con Bambino” lignea, integra e policroma, databile alla fine del XVI sec. in stile tardo Manierismo – inizio Barocco di autore emiliano, ignoto e una rara scatola romana in zolfo con scene mitologiche di inizio ‘700, un pezzo unico nel suo genere, entrambi del negozio di antiquariato “Alta epoca” di Sebastiano Bernava . La gioielleria d’epoca trova invece spazio nell’esposizione curata da Rosi Blu antiquariato, di Reggello, gioielli di alto livello che spaziano dagli anni ’30 ai ’60, in particolare segnaliamo una bellissima collana in micro perle con fermatura in oro e diamanti, anni ’40. L’antiquaria Beatrice Caratelli, di Pienza, presenta una splendida scultura in avorio “Madonna con Bambino”, rara e particolare per le sue forme stilizzate, realizzata all’inizio del ‘900, un mezzaro genovese della seconda metà dell’800 con importanti decori floreali e animali di sapore orientale e una testa in bronzo raffigurante Pericle di fine XIX sec.. Questi e molti altri oggetti impreziosiranno e arricchiranno le sale di Antiquari a Palazzo, non solo per la Fiera, ma ogni giorno i visitatori dell’esposizione potranno ammirare e acquistare oggetti impregnati di arte e storia. Grazie all’assistenza del personale della Fondazione, inoltre, saranno disponibili agevolazioni e servizi dedicati agli espositori che devono necessariamente trattenersi e pernottare.