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Luci spente, rifiuti per terra e perfino uno striscione pubblicitario che impatta sulla chiesa e sul palazzo di Fraternita. Arezzo non è una città “usa e getta”. Non lo è nella sua interezza. Non è lo, tantomeno, nei suoi luoghi più belli e rappresentativi.
piazza grande pubblicitaNella prossima seduta del Consiglio comunale interrogherò il Sindaco Ghinelli su come tutto questo sia stato possibile. Presumo che le responsabilità verranno dirottate su altri soggetti ma le affissioni pubblicitarie sono regolamentate dal Comune con spazi predeterminati e con una logica che non crei danno all’immagine della città. Chi, quindi, ha autorizzato la collocazione dello striscione pubblicitario? E nell’ipotesi che non lo abbia autorizzato nessuno, perchè non è stato rimosso?