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I parlamentari del Pd Marco Donati e Donella Mattesini rispondono per le rime al sindaco Ghinelli che li aveva chiamati in causa per il loro silenzio su Banca Etruria: ""Le parole di Ghinelli ci consentono di spiegare ancora una volta il lavoro messo in campo in queste settimane - dichiarano in nota congiunta i parlamentari Donati e Mattesini - e che ha permesso di modificare il decreto sulle banche attraverso numerosi emendamenti e atti che abbiamo depositato". Donati Marco "La costituzione del Fondo da 100 milioni per aiutare i risparmiatori, la possibilità di utilizzare le plusvalenze della Bad Bank, l’istituzione della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario e l’impegno ad aumentare il fondo contenuto nell'Ordine del Giorno collegato alla legge di stabilità sono il frutto di un lavoro costante - spiegano i due parlamentari aretini - e ci dispiace non aver potuto raccontare a Ghinelli quanto fatto in queste settimane"  "Purtroppo - continuano Donati e Mattesini - Ghinelli fin dall'inizio ha scelto la strada della polemica politica abdicando al ruolo istituzionale e di rappresentanza dell'intera comunità aretina e dimenticando anche gli impegni contenuti negli atti votati all'unanimità dal Consiglio Comunale. Al Sindaco spettava, e spetta ancora, coordinare i vari attori in campo, politici, economici, sindacali, ma ormai appare chiaro che non c'è questa volontà. Anzi, queste dichiarazioni puntano a dividere ancora di più una città che attraversa un momento difficile a causa dei tanti errori del passato".  "Il sospetto, ma possiamo sbagliarci, è che le dichiarazioni di Ghinelli rappresentino il tentativo di distrarre l'attenzione dai contenuti, francamente un po' deboli, della conferenza stampa sui primi 6 mesi di mandato della Giunta. Anzi, cogliamo l'occasione per ricordare a Ghinelli che, quando vorrà togliersi gli abiti dell'esponente politico e rimettersi quelli del Sindaco, siamo a disposizione su progetti che riguardano la città".  "Ci auguriamo - terminano Donati e Mattesini - che Ghinelli non consideri assolto il suo compito con la lettera inviata al Presidente Mattarella. Iniziativa lodevole, poco impegnativa e sicuramente fuori tempo massimo, che ricorda la lettera inviata a Trenitalia pochi giorni prima che Arezzo ritrovasse i collegamenti dell'Alta Velocità con Milano sui quali da tempo avevamo lavorato in collaborazione con l'assessore Ceccarelli".