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L’emendamento salva risparmiatori è arrivato. La dote iniziale prevede una disponibilità di ottanta milioni di euro messi a disposizione del fondo sociale: metà saranno garantiti dallo Stato e metà dal mondo bancario stesso.
L’atto verrà illustrato al premier Matteo Renzi direttamente dal ministro all’economia Pier Carlo Padoan il quale sarà poi chiamato anche in Commissione Bilancio.
La notizia arriva dalle colonne virtuali del Sole 24 Ore dove viene sottolineato che a decidere, “caso per caso sui danni subiti dai 10.350 piccoli risparmiatori (i soli obbligazionisti subordinati) coinvolti dal decreto salva-banche applicato per Banca Etruria, Carchieti, Bancamarche e CarFerrara, sarà la Consob che svolgerà il ruolo di arbitro sulla falsariga di quanto accaduto nell’operazione di salvataggio delle banche spagnole”.
Sempre stando alle informazioni riportate dal Sole 24 Ore, la cifra potrebbe essere modificata dopo il faccia a faccia tra Renzi e Padoan e potrebbe aumentare.
Il fondo sociale verrà istituito all’interno del Fondo di garanzia e successivamente sarà il ministero ad indicare le modalità di accesso. Tra i requisiti peserà anche l’Isee del singolo risparmiatore.
Nel frattempo è il premier Renzi, durante un intervento all’Accademia dei Lincei, ad affermare che “la riforma del sistema del credito è quanto mai urgente”.