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“In tempi non sospetti(circa due mesi fa ndr)- affermano Mraco Casucci e Tiziana Casi, rispettivamente Consigliere regionale e commissario provinciale-avevamo decisamente sostenuto la necessità e l’opportunità che Arezzo ospitasse di diritto la sede della maxi-Asl Toscana Sud-Est”. “Ora- precisano Casucci e Casi-pare che, come al solito, il Pd si sia rimangiato quanto pomposamente promesso in campagna elettorale e voglia sparigliare le carte.” “ Se così fosse- insistono i rappresentanti del Carroccio-la città aretina verrebbe pesantemente penalizzata e ci viene il chiaro sospetto che tutto ciò derivi dal fatto che Arezzo è ben amministrata dal centro-destra”. “ Contestiamo duramente- sottolineano gli esponenti leghisti- che la Giunta possa, dunque, discrezionalmente decidere la sede più appropriata per la nuova Asl di zona”. “Arezzo-concludono il Consigliere ed il commissario- è e deve assolutamente essere l’unica città candidata plausibile al ruolo di privilegiato punto di riferimento sanitario, sia per l’importanza del luogo che anche valutando l’aspetto prettamente logistico della questione”.