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Chiedono chiarezza sull’avvicendamento del loro sacerdote i parrocchiani di Tegoleto e Spoiano. A pochi giorni di distanza dalla nomina dei nuovi parroci dell’Unità Pastorale della Media Valdichiana, che comprende le parrocchie di Tegoleto, Pieve al Toppo, Badia al Pino, Spoiano, Tuori, Civitella, sale la protesta.
Una novità che i parrocchiani dicono di aver appreso dai media e non attraverso una comunicazione diretta da parte della Diocesi. Le comunità di Spoiano e Tegoleto si sono così armate di carta e penna scrivendo una lettera aperta nella quale viene sottolineato il “modo autoritario in cui è stato gestito il trasferimento di alcuni parroci della Val di Chiana di pochi giorni fa, che poco ha a che vedere con il rispetto delle comunità parrocchiali e dei singoli parroci”.
La lettera parla di “Comunicazioni del trasferimento alle comunità tramite i media e non attraverso i parroci; Indisponibilità e inidoneità delle canoniche dove dovranno andare i sacerdoti e dove sono stati anche bloccati i lavori di ammodernamento senza contare i pochissimi giorni di preavviso per coloro su cui è caduta la scelta del trasferimento coatto”. Il nome dell'arcivescovo Fontana nella lettera non compare mai, ma i riferimenti sono chiari.
Oltre 300 parrocchiani hanno già aderito alla raccolta firme contro le recenti disposizioni della Diocesi aretina e secondo i portavoce di questa protesta arrivare a quota 1000 entro la prossima settimana, quando porteranno tutti gli incartamenti fin sulla soglia del Vescovado, non è poi così impossibile.